Gli ingredienti sono:
- uva rossa dolce
- scorza di arancia
- fette di mele
- fette di melone
Si lava l’uva e la si stende ad asciugare su di un panno. Si sgranano gli acini in una grande zuppiera , spremendoli poi forte, con le mani. Si copre con un tovagliolo, lasciando poi riposare per 24 ore in un luogo fresco, ma non in frigo. Si filtra con un tovagliolo, lasciando cadere il mosto in un recipiente di terracotta. Si pone sul fuoco e si unisce la scorza di arancia, le mele e le fette di melone, facendolo bollire finché il mosto così insaporito non si sia ridotto di tre quarti ed abbia consistenza di sciroppo. Si lascia raffreddare e si travasa in bottiglie scure. Serve come bibita, ma si può usare anche in alcune preparazioni in cucina come per i :
Cotzuli di sapa.
- Per la pasta: 1 kg 1/2 di farina 00
- 3 etti di strutto abbondante
- 3 etti di zucchero
- Per il Pistiddu: 1 lt di sapa con arancia grattugiata
- 1/2 bustina di saporita
- 50 gr di cacao dolce
- 1 cucchiaio da minestra scarso di strutto
- 4 etti di semola
- un cucchiaio di strutto
Mettere sul fuoco in una pentola capace la sapa (già precedentemente insaporita con arancia grattugiata). Quando inizia il bollore unire lentamente i 4 etti di semola rimescolando con il mestolo di legno. Lu pistiddu è pronto quando sarà abbastanza sodo da poter essere lavorato a bastoncino, lo dimostrerà il fatto che infilando il mestolo nel composto questo rimarrà fermo in verticale. Alla fine si aggiungerà al tutto un cucchiaio di strutto affinché si faciliti il distacco del pistiddu dalla pentola. Preparare ora la pasta con la farina 00, lo zucchero e lo strutto, si creeranno dei rettangoli di sfoglia da farcire con il pistiddu, infine arrotolare e acciambellare. Dopo aver sistemato i dolcetti in teglia su carta da forno, cuocere a temperatura media. I cotzuli dovranno apparire a fine cottura bianchi in superficie e dorati sul fondo.